Valentina Nappi è l’attrice a luci rosse napoletana che non si fa alcun problema nel dire la sua, sempre in prima linea quando si tratta di trasgressione. Sul caso Harvey Winstein, il produttore della Miramax accusato di molestie sessuali da attrici di fama internazionale, la 27enne ha detto la sua equiparando il mondo del cinema con quello in cui lavora lei .

Raggiunta da IlCorriere.it l’attrice ha voluto mettere in chiaro una serie di questioni e anche stereotipi che riguardano il mondo a luci rosse e il rapporto sessuale tra uomo e donna in generale:

“Il caso Weinstein può essere uno spunto per discutere del rapporto fra ‘accesso alla carne femminile’ e posizionamento sociale. Se ci fosse più disponibilità allora meccanismi come quelli in gioco nel caso Weinstein perderebbero completamente ogni significato. Bisognerebbe far diventare la carne femminile illimitata. Nel mondo del po**o il sesso è qualcosa di più normale, c’è più uguaglianza, l’appetito sessuale femminile è riconosciuto e sfoganato”.

Dunque la napoletana ha un consiglio, sfruttando la moda e le tendenze, per risolvere una problematica secolare che riguarda il rapporto di forza dell’uomo sulla sessualità della donna:

“Alle ragazze bisogna dire: se volete essere chic e moralmente superiori datela il più possibile, concedetevi ai losers, agli emarginati, ai neri che vendono fazzoletti ai semafori, agli ‘ultimi’.”