“È meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità!”, in questa frase di Confucio si racchiude alla perfezione il pensiero di Nunzio Bellino (nella foto), attore napoletano artefice di cogliere opportunità dalla malattia. Affetto da una patologia genetica, la sindrome di ehlers – danlos, presenta elasticità del tessuto connettivo ma Nunzio, dopo aver scoperto il buio della sofferenza: vedi dolori fisici ed atti di bullismo da parte di chi non capiva perché è in grado di tirare la sua pelle come fosse un elastico, è emerso nel bagliore dell’ottimismo. Tanto da diventare un personaggio nell’ambiente dello spettacolo. Un giorno, sulla strada del giovane partenopeo s’incammina un altro ragazzo, già avvezzo alle cronache della popolarità, ossia Giuseppe Cossentino, noto professionista ed Oscar del Web. Cossentino, essendo anche regista, insieme a Nunzio realizza il cortometraggio “Elastic Heart”, la cui trama narra appunto la vera storia del Bellino e da ciò si srotola per il protagonista principale il tappeto della celebrità. Interviste su piattaforme mediatiche nazionali ed internazionali, inviti ad eventi mondani, insomma Nunzio e lo stesso Giuseppe, sempre presenti. I due hanno consolidato una forte sinergia lavorativa, infatti in cantiere vi sono altri progetti in fase di ultimazione, quali il corto “La caffettiera napoletana” ed “Un giorno a Napoli”, entrambi ispirati dalle tradizioni del primo capoluogo della Campania. Recentemente Nunzio è stato ospite a Radio Punto Zero, dove palesemente emozionato ha raccontato il successo professionale che sta vivendo, in seguito al lancio di “Elastic Heart”, vincitore di ben due premi Oscar del Web.