Il nuovo governo Draghi ha preso forma e le caselle vuote si sono riempite con quello che tutti definiscono un esecutivo di emergenza e responsabilità nazionale. Un misto di tecnici e politici rappresentativi delle varie aree e ideologie, pronti non solo ad tollerarsi, ma soprattutto ad andare d’accordo in un momento storico particolare e doloroso. Sulla materia economica, sulla quale il neonato governo Draghi si giocherà la partita più ardua e per niente scontata, è intervenuto il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del TG2 e presidente del Club delle Eccellenze di Confesercenti Campania e Molise: “ Non posso che augurare al nuovo esecutivo un proficuo lavoro, nella speranza che i nodi del nostro Paese non solo vengano al pettine, ma siano sciolti con coraggio, solerzia e soprattutto fiducia nel nostro sistema produttivo”. Il prof. Lepre ha poi continuato: “Il mio pensiero va al neo ministro dell’Economia Daniele Franco, persona intelligente ed esperta con un background costellato di incarichi in BankItalia, dal quale ci aspettiamo veramente tanto”. “Stesso dicasi – ha sottolineato Lepre – per Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo Economico, dicastero oggi strategico in chiave di sviluppo e innovazione. Uno dei punti fondamentali è il recupero del gap Nord-Sud attraverso infrastrutture e sgravi fiscali reali e tangibili sull’economia dei territori”. “Su questo versante fondamentale sarà l’esperienza e la lungimiranza del ministro Giovannini, il cui impulso sul versante infrastrutture sarà fondamentale per la nascita e lo sviluppo sostenibile e concreto di Hub di settore capaci di sostenere startup e idee concrete d’imprese”. “Ministeri fondamentali anche quelli del Lavoro dell’Innovazione Tecnologica e  della Pubblica Amministrazione affidati rispettivamente ad Andrea Orlando, Vittorio Colao e Renato Brunetta. Il primo dovrà confrontarsi con la materia più ostica che la Repubblica abbia mai toccato: il mercato del lavoro in un periodo nel quale i dati di disoccupazione e fallimenti  si sono impennati all’inverosimile; L’innovazione tecnologica, poi, dalla quale dipende gran parte del sistema produttivo 4.0; per finire poi con la Pubblica Amministrazione che dovrà confrontarsi con il cancro della nostra economia: la burocrazia”. Lepre ha poi concluso: “Un lavoro faraonico che non prevede margini di errore, ma solo la vicinanza e il tifo che noi tutti possiamo assicurare loro”.