Sono passati 12 mesi dall’inizio della pandemia da Coronavirus; un anno passato ad arginare i danni sanitari provati dal Covid19, ma anche ad alleggerire  il pesante crack economico mondiale e nazionale provocato dagli inevitabili Lockdown. In Italia, come nel resto del continente europeo, il Covid ha fatto danni enormi, e le vittime non sono state solo quelle colpite dal virus, ma anche il mondo produttivo ingolfato e bloccato dal terrore di una pandemia che continua a propagarsi senza tregua con micidiali varianti, nonostante i vaccini. “Il 2020 è stato, per usare un’espressione antica, un ‘annus horribilis’ – ha esordito Gianni Lepre, opinionista economico del TG2 e presidente del Club delle Eccellenze di Confesercenti Campania e Molise – 12 mesi nei quali abbiamo dovuto fare i conti con la peggiore delle depressioni economiche da quella del 1929. L’abbiamo più volte paragonata ad una guerra per le vittime che ha causato, ma lo è stato anche in senso economico, visto il blocco forzato della produttività dell’intero pianeta”. Lepre ha poi continuato: “In Italia la situazione è stata amplificata dall’inesperienza e dall’approssimazione del Governo che ha inteso dare un segnale di speranza all’economia tricolore offrendo una   molto poco dignitosa elemosina al Sistema Italia, se confrontato ad altri Paesi dell’Unione”. “In questo senso – ha poi proseguito Lepre –  ad essere depauperato delle risorse necessarie è stato in primo luogo il Made in Italy, il nostro marchio nel mondo, quel plusvalore senza il quale saremmo nullità rispetto ai Paesi pesantemente industrializzati”. Lepre ha poi concluso: “Ad un anno di distanza dall’inizio di tutto ciò, ed in considerazione del nuovo governo targato Mario Draghi, la speranza è, e resta una sola: il nostro Paese riparte solo se unito, senza gap geografici o geomorfologici, senza predisposizioni politiche o di indirizzo. Il presidente Draghi ha la possibilità e le risorse adeguate, se pensiamo anche al Recovery Fund,  di trascinare fuori dal guado il Paese con quelle misure che lui conosce benissimo; il coraggio, la perizia e la lungimiranza non mancano, per cui proceda”.