La scrivente OS Fit Cisl Campania, in virtù di quanto disposto dal tribunale di Napoli Nord che ha imposto alla CTP S.p.a. di anticipare la Presentazione del Piano Concordatario, dal 26 al 7 giugno c.a., in virtù delle consistenti perdite d’Esercizio riscontrate dai Commissari, è preoccupata ed indignata dal comportamento assunto dalla proprietà (Città Metropolitana di Napoli) che pur di non ammettere l’ennesimo Fallimento nella politica dei Trasporti, sta mettendo a rischio la serenità degli oltre 500 lavoratori con le loro famiglie ed inoltre compromette, ancora di più, lo svolgimento dei servizi offerti all’utenza.

Ad oggi, a soli tre giorni dalla scadenza dei termini concessi dal tribunale di Napoli Nord, apprendiamo che per il salvataggio della CTP la proprietà, Città Metropolitana di Napoli stia ipotizzando la costituzione di una New & Co., come unico percorso da seguire nell’immediato.

Chiediamo alla Proprietà un atto di responsabilità, dichiara Alfonso Langella Segretario Generale della FIT CISL CAMPANIA, necessario alla tutela e salvaguardia dei lavoratori di CTP, dell’indotto e dei servizi offerti all’utenza.

Alla mente vengono i fatti accaduti in Provincia di Caserta con la società Pubblica (ex ACMS) – tuona Alfonso Langella Segretario Generale della FIT CISL CAMPANIA – non permetteremo che i lavoratori della CTP subiscano inermi le scellerate decisioni politiche in merito al Trasporto Pubblico Locale.

La Città Metropolitana di Napoli per anni non ha esercitato il ruolo di coordinamento e controllo della sua più importante e storica partecipata, una volta gloriosa TPN, oggi CTP che continua ad accumulare debiti per la cattiva gestione, come viene certificato dai commissari del Tribunale di Napoli Nord che probabilmente ne decreterà il fallimento societario.

Chiediamo un intervento immediato della Regione Campania affinché tuteli il personale di CTP garantendo i livelli occupazionali e le “tutele  del contratto pubblico”.