Ormai sono mesi che va avanti la réclame governativa in merito al Pnrr, per i non addetti, il piano nazionale ripresa e resilienza, che dovrebbe riportare l’economia del bel Paese a competere con i partner internazionali. Il piano tricolore si impernia, secondo quando si sbandiera da tempo, su tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione, innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Priorità trasversali riguardano le pari opportunità, i giovani, le donne, la disabilità e il Sud, almeno nelle intenzioni. 

Sul versante Recovery e sulle misure italiane inserite nel Pnrr torna ad intervenire il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del Tg2 Rai e dell’Agenzia di Stampa nazionale ItalPress: “E’ sempre la solita spottizzazione di misure istituzionali derivanti da eventi eccezionali come una pandemia sanitaria e non certo da concessioni politiche reclamizzate in tutte le salse. Per dirlo alla maniera antica, fino ad oggi molto fumo ma di arrosto non ne abbiamo ancora visto, e alla fine non ci resta che sperare in un po di companatico, visti i tempi e le modalità di misure eccezionali in tutti i sensi”. 

Il noto economista ha poi continuato: “Gli assi sui quali si concentra il piano sono importanti e condivisibili, sono le cosiddette trasformazioni che lo sono di meno. Digitalizzazione e Trasformazione Green sono importanti per il futuro perché attengono alla rivoluzione tecnologica ed ecologica, ma non rappresentano le priorità del Sistema Paese che ancora affonda le radici in attività produttive classiche. 

“Le PMI, che sono l’ossatura del sistema industriale italiano – ha poi concluso Lepre – hanno bisogno di fiducia istituzionale; di accesso al credito garantito; di concreti aiuti alla nazionalizzazione del prodotto prima che all’internazionalizzazione dello stesso; di sgravi fiscali concreti e non subordinati a budget o asticelle di percentuali; a misure a fondo perduto per chi effettivamente ha avuto delle perdite superiore a causa del Covid, e non certo di un Pnrr che ha tutta l’aria di uno spot multimediale diffuso a livello cerebrale. Cosa voglio dire? E’ semplice: Sono in arrivo i primi 25 mld del Recovery, anche se questo non lo reclamizza nessuno. Al fumo diffuso fate seguire adesso l’arrosto, viceversa abbiamo solo perso tempo, oltre ad aver affondato un Paese nei fumi della réclame”.