“Resto sempre più basito dalla propaganda elettorale bipartisan che si è scatenata in città, anche in considerazione del fatto che l’aria fritta resta una costante comune alla politica del nulla che, nonostante la ‘fuffa” della rivoluzione arancione’, continua indisturbata alla faccia di Napoli e dei Napoletani. Di buone intenzioni sono lastricate le strade del mondo, e quelle napoletane poi sono da primato assoluto”. È un fiume in piena il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del Tg2 e dell’agenzia di stampa nazionale Italpress , guardando ad una campagna elettorale partenopea che se da una parte è governata da ‘dictat’ romani, dall’altra certo non brilla per coraggio e iniziative pratiche e praticabili che  vadano a risolvere i problemi atavici di una città abbandonata da politica e istituzioni.

“La questione economica – prosegue il prof. Lepre è una tragica eredità del passato, ed una pesante colpa moderna, un macigno fatto cadere ad arte  sul Mezzogiorno d’Italia, come a sottolineare il fatto che la  cosiddetta Questione Meridionale non è mai stata risolta”. Sono i numeri a dare ragione al noto economista, e non certo quelli sciorinati dalla politica populista che ha annichilito il mercato del lavoro con il Reddito di Cittadinanza e laserizzato l’economia del bel Paese con una pressione fiscale da inquisizione medioevale. Gianni Lepre, che tra le altre cose è presidente del neonato Club delle Eccellenze del Made in Italy e Segretario Generale di OroItaly, associazione di settore che raggruppa i maestri della grande tradizione orafa campana, ha poi continuato: “ In questi ultimi giorni ho sentito parlare di sostegno ai commercianti, un aiuto localizzato e bipartisan a tenere le serrande alzate, come anche un accenno alla presunta e non meglio identificata ‘rete’ che i pastorai di San Gregorio Armeno avrebbero messo in atto per superare la crisi. E’ ovvio che non esiste nessuna rete degli artigiani di San Gregorio Armeno, e soprattutto non esiste alcun modello al quale tutte le altre categorie dovrebbero rifarsi. La realtà è ben diversa: dobbiamo sottolineare, ad onor del vero, che almeno la categoria dei celeberrimi maestri presepiali partenopei ha avuto dalla propria parte la ribalta mediatica a differenza di tutte le altre filiere”. Lepre ha poi concluso: “Chissà poi perché si ricordano dell’artigianato sempre e soltanto a scadenza elettorale; sono anni che parlo non solo del Club delle eccellenze che adesso è una realtà, ma anche dell’idea condivisa di un Polo dell’Artigianato d’eccellenza nel triangolo della cultura e dell’arte che è Borgo Orefici – San Gregorio Armeno e Piazza Mercato, con Botteghe scuola e l’eccellenza della napoletanità e della grande tradizione artistico culturale a disposizione di turisti e visitatori. Sarà la volta buona che qualche candidato a Palazzo San Giacomo mi ascolti? Non è mai successo, ma non demordo”.