L’esponente del Movimento fondato da Pino Aprile evidenzia ancora una volta il trasformismo vigente tra gli schieramenti in lizza, un vero e proprio “Fantacalcio” della politica, dove l’unica regola è perseguire il proprio tornaconto

«La regola per queste elezioni di Napoli sembra essere unica: confondere i napoletani e puntare alla vacca grassa dello stipendio politico»A dirlo Rossella Solombrino, candidata sindaco di Napoli per il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Pino Aprile.

«Ma guardiamo da vicino la condizione del cittadino napoletano» invita Solombrino «che crede di votare per un nuovo spiraglio di possibilità e si ritrova nella cabina di regia gli stessi che hanno amministrato la città in modo fallimentare in più occasioni, cambiando casacca da destra a sinistra pur di ottenere i propri interessi».

«Facciamo un esempio» prosegue «mettiamo che il napoletano, tra sponsorizzate Facebook martellanti e manifesti, ponga attenzione alla faccia semi-addormentata dell’ex rettore Gaetano Manfredi che, con una dichiarazione generica, ci informa che punterà all’Ambiente e al Welfare, criticando le amministrazioni precedenti. Mettiamo che il napoletano si fidi di lui e decida di votarlo…secondo voi è consapevole che si ritroverà a gestire la situazione chi in 6 anni è stato nel cda di Asia, amministratore unico della partecipata e amministratore unico di Sapna, oltre che vicesindaco e assessore all’Ambiente?» chiede la candidata.
«I risultati della gestione li lascio valutare a voi…» aggiunge.


«Allo stesso modo» incalza «chi vota è consapevole che nel mappazzone ci sarà chi, dal 2013 nella giunta di de Magistris, si è occupata di welfare, politiche sociali, migranti e famiglie?
Mentre il magistrato Maresca cerca di convincerci a suoni di “sicurezza” in ogni dichiarazione e investimenti milionari sui social, abbiamo il pienone di ex DemA, con l’ultimo fantacquisto di chi si è finora occupata a Napoli di pari opportunità, qualità della vita, mare, oltre ad essere un’ex consigliera» ricorda Rossella Solombrino.


«Per i nostalgici di periodi “floridi” che intendono votare Bassolino, abbiamo invece chi si è occupato di trasporti e mobilità, oltre che ex consiglieri» illustra.
«Se tutto questo lo contorniamo da un’ assoluta mancanza di progettualità nel cambiare realmente le sorti di Napoli, chiedendo con forza quelle modifiche strutturali al Paese che porterebbero il comune di Napoli e altri comuni del Sud a fornire ai cittadini ciò che realmente necessitano: trasporti, sanità , lavoro, decoro urbano, siamo in una situazione realmente tragica, fatta di politici arrivisti che puntano solo al proprio tornaconto personale e alle proprie finanze» sottolinea Rossella Solombrino.


«Mi riallaccio ora alle dichiarazioni di oggi sul Mattino di Napoli del filosofo Raffaele Esposito» afferma. «Come candidato sindaco di Napoli con il movimento Equità Territoriale di Pino Aprile, mi trova assolutamente d’accordo nella mancanza di etica politica e senso civico che dovrebbero spingere le persone a fare il bene per la propria città e per il proprio paese, mi permetto però di consigliarla di guardarsi bene intorno. Il Movimento Equità Territoriale, in barba ai giochi di potere, si candida da solo, combattendo con trasparenza e informazione il cancro politico di ogni schieramento, quello che ha ridotto il Sud in 160 anni il popolo più disgraziato d’Europa».


«Rispondendo invece all’articolo di oggi, sempre sul Mattino di Napoli» conclude la candidata per il Movimento fondato da Pino Aprile «in cui venivano riproposte le dichiarazioni su Pino Aprile di de Magistris circa il mancato appoggio del Movimento Equità Territoriale in Calabria: è bene ricordarsi del nome di Pino Aprile in tutti i contesti, soprattutto quando le infamanti dichiarazioni di de Magistris rappresentano l’accusa di un politico che, utilizzando il Movimento Equità Territoriale, avrebbe voluto, stando alle ultime vicende, arrivare al suo tornaconto senza realmente rispettare gli obiettivi concordati in precedenza.
Quindi, a Napoli come in Calabria, noi non scendiamo a patti con i nostri ideali e con la nostra integrità, io come candidato sindaco di Napoli e il Movimento Equità Territoriale di Pino Aprile rimaniamo fedeli a noi stessi e alla voglia di fare realmente il bene del Sud e di questo Paese, senza arrivismi e luridi giochi politici».