Domenica 5 settembre le voci poetiche del recanatese Piergiorgio Viti e del palermitano Andrea Accardi

Annunciazione, Annunciazione!

Ricomincia la nostra rassegna poetica con un nome a noi già noto e caro, Piergiorgio Viti, e un nome tutto da scoprire, Andrea Accardi.
Piergiorgio vive nelle Marche ed è professore di lettere nella scuola media.
Le sue poesie vengono tradotte in rumeno da Geo Vasile e Georges Nina Elian, in spagnolo dal giornalista e poeta argentino Jorge Aulicino e da Antonio Nazzaro, in greco da Stavros Girgenis e in francese da Thierry Gillyboeuf.
Scrive da sempre e sin da bambino ottiene oltre quaranta riconoscimenti e segnalazioni in premi nazionali e internazionali (Riviera Adriatica di Ancona, Premio Rocca Montevarmine di Carassai, Premio Voci Nostre di Ancona, Premio Ascupes di Piombino, Premio Città di Porto Sant’Elpidio, Premio Coop for Word ecc.). Da giovane frequenta il laboratorio di scrit- tura di Antonio Santori e solo nel 2011 decide di pubblicare la sua prima raccolta di poesie, “Accorgimenti” (L’arcolaio editore, Forlì), che ottiene subito un ottimo successo e viene presentato in varie località italiane.
Partecipa da sempre a diversi reading, tra i quali quello per “Musicultura” di Macerata (2005), quello per la “Fondazione Claudi” a Roma, intitolato “Educare alla bellezza” (2011); partecipa anche come ospite “O musiva musa” a Ravenna (2013) e alla “Punta della Lingua” ad Ancona (2105).
E’ anche autore di saggi critici, in particolare cura un intervento critico per il catalogo sulla mostra di Pietro Annigoni, a Senigallia e Recanati, nel 2010, tradotto anche in cinese mandarino.
Nel 2011 traduce dal francese “I Preludi” di Alphonse de Lamartine, interpretati da Paola Gassmann e Ugo Pagliai per il festival di musica da camera “Armonie della sera”.
Nel 2012, per l’anteprima dello stesso festival, scrive “La fiabola di Virginio e Virgilio”, interpretata da Tosca.
Nel 2013 firma lo spettacolo “I sogni di Ray”, interpretato da Carlo di Maio, attore già protagonista con Troisi del film “Il postino”, che debutta e fa il pieno al botteghino per una settimana alla Casa delle Culture di Roma.
Nel 2015 esce la seconda raccolta, “Se le cose stanno così”, edita da Italic di Ancona.
Della pubblicazione hanno parlato, tra gli altri: Giorgio Linguaglossa nel suo blog, Daniele Piccini e Franco Manzoni su “La Lettura” del Corriere della Sera, Simone Gambacorta su “La città”, Roberto Deidier con una nota su “Alianto”, Renato Minore sul “Messaggero”, Filippo Davoli su Quidculturae. I suoi testi sono apparsi anche su: “Poeti e Poesia” di Elio Pecora, “Pioggia obliqua”, “Poetarum Silva”, di cui è stato collaboratore, “Centro italiano di poesia”, fondato dall’attore Enrico Papa, “Sintagma literare”, rivista rumena di poesia con traduzione di Georges Nina Elian.
Nel 2016 fa parte del progetto fotografico-editoriale “Memory Card” (Hacca Edizioni) di Rita Vitali Rosati, insieme ad altri poeti e scrittori italiani come Laura Bosio, Enrico Capodaglio, Alessandro Catà, Filippo Davoli, Paolo Di Paolo, Angelo Ferracuti, Chicca Gagliardo, Bianca Garavelli, Roberta Lepri, Giuseppe Lupo, Gian Ruggero Manzoni, Angelo Mastrandrea, Marco Missiroli, Alessandro Moscè, Feliciano Paoli, Laura Pariani, Aurelio Picca, Silvio Ramat, Francesca Scotti, Fabio Scotto, Gordon Splash, Paolo Valesio, Gian Mario Villalta e Alessandro Zaccuri.
Nel 2017 esce un suo contributo per il libro-indagine “Piccola inchiesta sul provincialismo” (Galaad Edizioni), a cura di Simone Gambacorta. Nello stesso anno esce un suo contributo sulla rivista d’arte “Segno” e un testo inedito viene pubblicato nella rivista “Zeusi”, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (Gangemi Editore).
Nel 2019 esce il suo terzo libro, “Aperto per inventario” (Pequod), presentato tra l’altro al Salone del Libro di Torino e recensito nel n. 351 di Poesia (Crocetti), di cui diventa collaboratore.
Nel 2020, partecipa, unico italiano al progetto internazionale “Infusions poétiques” dell’artista Cécile A. Holdban, con altri 170 poeti di tutto il mondo. Il progetto prevedeva che ogni poeta, durante il lockdown causato dalla pandemia COVID-19, scegliesse un proprio verso pieno di fiducia e di speranza per il futuro; il verso è stato illustrato dall’artista su dei sacchetti da tè e assemblati in un unico, grande tappeto, dalle gigantesche dimensioni. Il progetto è stato presentato nello spazio Andrée Chedid, vicino a Parigi.
Nello stesso anno esce, per il sito greco di poesia Exitirion, una traduzione in greco moderno di “Posologia del disagio”, quindici testi ispirati alla quarantena, tradotti da Stavros Girgenis. Sempre nel 2020 esce, selezionato dal poeta greco Sotirios Pastakas, una sua intervista su Grafeion Poiisis, rivista greca, peraltro tradotta in inglese su Advaitam, sito letterario indiano di poesia curato dal poeta Debasish Parashar. Sempre nel 2020, partecipa al 3° Festival Mondiale di Poesia di Patrasso (Grecia), che si svolge on line a causa della pandemia.
Nel 2021 escono, per Terra d’ulivi, due libri: “Quando l’aria aveva paura di Nureyev”, che viene recensito tra gli altri da Daniele Piccini su La lettura, e “Ritratti senza andare a capo”, quest’ultimo composto da monoversi illustrati da disegni dell’artista inglese Peter Bartlett, in una sorta di concept book. Nello stesso anno escono dei suoi testi su Terre à ciel, sito di poesia francese e, sempre con le traduzioni di Thierry Gillyboeuf, vengono pubblicati anche sul Journal dès poètes, la più importante rivista belga di poesia.
Viti è inoltre animatore della rassegna di confronti poetici Versus, che si tiene a Recanati, nonché autore e voce narrante de “La voce dell’uomo – tributo a Sergio Endrigo”, che sta portando in giro per l’Italia insieme a Vanni Semplici, Simone Scalabroni, Anna Laura Alvear e il pianista Luigi Ferrara.
In dialogo con la poetessa e critico Gisella Blanco

Andrea Accardi
ha pubblicato con Ladolfi editore un dittico di prosa poetica, “Frattura composta di un luogo” nel 2019 e “Frattura composta di un nome” nel 2020. Una sua raccolta di saggi danteschi è uscita nel 2021 con Fara Editore (“Post su Dante – Scrivere della Commedia al tempo dei blog”). Vincitore del concorso per la sezione Raccolta inedita di versi – non opera prima, pubblica nel 2021 con Arcipelago Itaca il libro di poesia Nosferatu non esiste.
In dialogo con il poeta e critico Francesco Filia