Torna l’ipotesi del Servizio di Leva obbligatorio, e all’orizzonte del tricolore si intravede la possibilità, niente affatto remota, della “naja”  per i nostri giovani annoiati dalla vita, dalla tecnologia ed impigriti all’inverosimile dal Reddito di Cittadinanza che li ha trasformati da braccia lavoro a baby pensionati.

Su questo versante si stanno muovendo in maniera bipartisan entrambi gli schieramenti politici, anche in considerazione della deriva normativa che il Paese sta vivendo in questa fase delicata di transizione post pandemica. 

Sulla possibilità della reintroduzione del servizio militare obbligatorio è intervenuto Gianni Lepre, opinionista economico del Tg2 e notista dell’Agenzia di Stampa nazionale ItalPress: “Dopo tante polemiche inutili su riforma del mercato del lavoro e reddito di Cittadinanza che ne ha annullato anche l’intrinseca fattibilità, si torna a parlare di obbligo di leva, nel momento, a mio a avviso, più propizio”. Il noto economista e presidente del Club delle Eccellenze del Made in Italy ha poi continuato: “Un’ottima idea la reintroduzione del Servizio di leva per i giovani, magari con adeguando l’indennità economica al reddito di cittadinanza. L’importante è rieducare i giovani al lavoro e al sacrificio, l’Italia non ha bisogno di baby pensionati ma di persone attive e propositive che fanno grande la nazione con il loro impegno”.

Il prof. Lepre ha poi analizzato la questione lavoro partendo dai dati riguardanti proprio l’ambito militare: “Tra i tanti giovani in fuga dal nostro Paese e soprattutto dal Mezzogiorno d’Italia, una buona percentuale, stando alle statistiche, avrebbe voluto vestire una divisa, magari partendo con il servire il Paese come abbiamo fatto tutti noi un po più attempati. Oggi questo è impossibile grazie ad una selezione concausale che prevede un Esercito professionista che quindi impedisce velleità esterne”. Lepre ha poi concluso: “Per questi motivi il mio auspicio è che il Servizio di leva obbligatorio venga reintrodotto con in aggiunta a quello già detto anche  l’obbligo di impiego nei servizi civili. Oggi più che mai abbiamo bisogno di educare i nostri giovani a rimboccarsi le maniche e a rendere la nostra grande nazione l’altare della loro vita. Questi sentimenti sono stati annullati negli ultimi decenni da misure da propaganda elettorale che hanno inculcato nella gente false  speranze, e soprattutto false simbiosi. L’Italia è da sempre il giardino d’Europa, diamole i giardinieri”.