La scandalosa ripartizione dei fondi del PNRR destinati agli asili nido ancora una volta pone laccento su iniquità sistematiche perpetrate ai danni del Sud. La candidata sindaco per lEquità Territoriale di Pino Aprile lancia una sfida agli altri candidati, affinché si faccia chiarezza sulla vicenda

«Nel distorto paese Italia dove si dà solo a chi ha già e si continua a non dare a chi avrebbe bisogno, ecco l’ennesima beffa: Milano con la media di 37 posti per asili su 100 bambini si aggiudica 3 milioni di euro dei fondi del PNRR, mentre Napoli (media di 10 posti per 100 bambini) si aggiudica 0». A dirlo, Rossella Solombrino, candidata sindaco di Napoli per il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Pino Aprile.

«Eppure il messaggio dall’Europa su cosa dovessero servire i fondi del Next Generation EU -prosegue Solombrino- era molto chiaro: “ridurre le disparità territoriali”, ma con il governo dei migliori e approvato da tutti i partiti noti (che insieme costituiscono il partito unico del Nord) abbiamo il solito metodo di attribuzione delle risorse che non lascia spazio ai fraintendimenti e si può sintetizzare in questo modo: continuerete a non avere i servizi essenziali, tutto questo mentre ce la raccontiamo su come il Nord è più bravo ed efficiente».

«Così come spiegato dall’articolo di ieri di Marco Esposito, il meccanismo di attribuzione è molto semplice -illustra la candidata.

1: Inserisci tra i comuni “svantaggiati” quelli che sono al disopra della media italiana

2: Crea un sistema di punteggio in modo che, per attribuire i fondi, sia necessaria una capacità di spesa

3: Evita di comunicare il modo becero con cui hai impostato l’attribuzione, affinché come sempre si pensi che il meridionale non sa fare, è inferiore e ben gli sta se i bambini vanno dai nonni o le mamme rimangono a casa per accudirli

Ora il gioco è fatto: i vincitori saranno i genitori del Nord, quelli che già gli asili li hanno, mentre i comuni svantaggiati continueranno ad essere penalizzati» deduce la candidata.

«In un gioco perverso di questo tipo, che è alla base di tutte le politiche governative -prosegue Rosella Solombrino-serve una forza politica e un candidato sindaco di Napoli che sia preparato e cosciente delle opportunità per la città, che in modo onesto si batta per i cittadini».

«Come candidata sindaco del Movimento Equità Territoriale di Pino Aprile pongo realmente al centro dei temi per Napoli tali disparità: solo con la conoscenza dei fatti è possibile cambiare realmente le cose» osserva.

«Guardando invece alle dichiarazioni degli altri candidati sindaci come Manfredi con il suo “Più asili per Napoli” o Maresca, che promette: “A lavoro per asili nido e centri di aggregazione”, percepiamo subito che o si evita di menzionare la realtà dei fatti per ignoranza, o per scarsa possibilità di contrastarla, contando sull’appoggio di chi tali assurdità le porta avanti e le approva, continuando così a prendere in giro i cittadini napoletani» sottolinea. 

«In alternativa -conclude la candidata sindaco per il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Piono Aprile- sfido pubblicamente gli altri candidati ad un confronto televisivo per discutere e pronunciarsi su quanto accaduto per gli asili nido nel PNRR.
I Napoletani devono ambire a informarsi e fidarsi dei fatti e di persone serie che si battano realmente per il loro bene, e non a perpetuare uno stato di fiducia verso il carnefice, che rende la città povera e senza possibilità di sviluppo».