La catena di pizza e cucina napoletana conta 14 locali in tutta Italia puntando su design curato e prodotti d’eccellenza: al via la partnership con la Romano Group

Consolidamento e ampliamento in pandemia. Il processo di crescita di “Johnny Take Uè”, ideato da Giovanni Kahn della Corte, non ha conosciuto ostacoli, e in un periodo così delicato ha segnato numerose aperture sia del suo format originario di pizza e cucina tipica napoletana, che dello spin off “Pizza in Pala” con il co-founder Francesco Esposito.

L’ultima in ordine di tempo è a Pontecagnano in provincia di Salerno, nel Centro Commerciale Maximall (tel. 0897014623), grazie alla partnership con la Romano Group dell’AD Pierpaolo Romano, con piano di sviluppo in master su tutto il territorio nazionale.

La proposta è cucina e pizzeria tipica napoletana, tenendo saldo l’obiettivo di abbinare prodotti d’eccellenza a un design accattivante. Il menù è realizzato nel pieno rispetto della tradizione partenopea. Una pizza prelibata grazie alla lievitazione con autolisi ad altissima digeribilità, proposta sia in versione classica che innovativa, senza dimenticare quella fritta.

Tra gli antipasti frittatine, montanarine e polpettine, tra i primi scarpariello, pasta e patate con provola e genovese proprio come vengono serviti all’ombra del Vesuvio. Ma anche carni italiane e prelibatezze di mare come alici, calamari fritti, cozze, vongole, primi di mare, orate, spigole e tante altre specialità, tutti i giorni secondo la disponibilità del mercato.

Il totale dei punti vendita quindi sale a 14 tra Napoli, Milano, Padova, Perugia, Salerno, Caserta, Terni, Benevento, Rionero Sannitico, Torino. «Il nostro marchio è garanzia di elevatissime materie prime ed un sistema industriale gestionale applicato al singolo ristorante. Il monitoraggio delle attività, con bilanci gestionali, statistiche di vendita, controllo materia prima e di consumo sonom l’imperativo categorico di una sana gestione dell’attività», così Kahn della Corte, già inventore della “beerETTA”, la speciale bicicletta in grado di spillare birra grazie al movimento dei pedali, e dell’Ape Car con forno a legna a bordo.

Per l’espansione si affidano ad una selezione rigida ed accurata di tutti gli affiliati. «Per preservare l’artigianalità del prodotto pizza, puntiamo ad avere al massimo 10 forni a legna con ristorante tipico che siano a conduzione pressoché familiare», spiega il founder. Per il format “Pizza in pala”, invece, sono previste 25 aperture entro il 2024.